2009 out. Enter 2010.
Che così a naso pare una bella merda, anche per il semplicissimo motivo che - nonostante la tradizione ci imponga di pensarlo - non è che si volta pagina tra le 23:59':59'' del 31 dicembre e le 00:00':01'' del 1 gennaio, ogni anno.
Nossignore. Col piffero.
Quindi, poeticamente, se merda era, merda resterà.
Con squisita e inoppugnabile continuità.
L'anno se ne va, comunque. E mi ha lasciato un bel po' di rodimenti di culo e problemi.
Tra le cose belle annovero gli Stati Uniti visitati per la prima volta, l'inizio del mio progetto solista, un nuovo libro uscito, qualche persona notevole conosciuta.
Il resto è una discreta valanga di orrori che vanno dal ridicolo al terrificante. Dalla scoreggia in ascensore al lutto, come range.
Voglio un vaccino.
[Lester Bangs, 1980 radio interview]
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RispondiEliminauau due spammers come commenti del nuovo anno, mica male.
RispondiEliminacomunque il 2009 non ti è andato tanto malaccio dai, almeno il libro è una figata.
cancellati. Per pigrizia non l'avevo ancora fatto.
RispondiEliminaMa davvero credi che 160 paginette in brossura facciano la differenza, in mezzo a un fiume di feci liquide? Ho qualche dubbio, sai...
una scorreggia in ascensore è forse meglio?
RispondiEliminaio quelle 160 paginette le vorrei leggere, se ci riesco....